Dietro una statua LaterEgo ci sono due motori. Uno è il software che trasforma la foto in un modello da costruire — e su quello torneremo con articoli dedicati. L'altro, meno raccontato ma altrettanto decisivo, è una domanda molto concreta: quali mattoncini tenere davvero in magazzino? Perché il volto perfetto sullo schermo non esiste: con circa 10 colori di mattoncini per pelle e capelli, una copia identica è impossibile — si punta alla somiglianza migliore.
Ma quali tenere? Qui non esiste la risposta giusta: esiste un equilibrio. Ogni pezzo in più a catalogo aggiunge fedeltà possibile alla scultura, ma anche complessità — una scatola in più da comprare, rifornire, contare. Ogni pezzo in meno rende il magazzino più semplice, ma rischia di togliere dettaglio al risultato. Tutto il lavoro è stato trovare quel punto: il miglior compromesso tra complessità del magazzino e resa grafica.
Il metodo delle 100 facce
Invece di indovinare, ho fatto una cosa semplice: ho preso circa 100 volti diversi — età, tratti, capelli, nasi, tutto il possibile — e li ho fatti passare uno per uno nel processo di ricostruzione. Poi ho guardato i numeri: quali pezzi tornavano in quasi ogni volto? Quali comparivano una volta sola?
Ogni pezzo in catalogo deve meritarsi il suo posto. Alla fine mi sono fermato a un numero che oggi conosco a memoria: 230 SKU a catalogo. Abbastanza per ricostruire quasi qualsiasi volto, abbastanza pochi da poterli gestire, rifornire e controllare uno per uno.
La lezione da builder. Un prodotto da mercato è quello che puoi rifare, identico, il centesimo giorno come il primo. La ripetibilità è un pregio, non un difetto.
Perché bastano pochi colori
Un aiuto è arrivato dai dati. Guardando i volti reali, i colori di pelle e capelli non sono infiniti: si raggruppano in poco più di una decina di tonalità che coprono la grande maggioranza delle persone. Questo ci ha permesso di tenere una palette ristretta senza perdere fedeltà (in realtà un po'di fedeltà si perde e so anche quanta), e di avere scorte profonde sui colori che servono davvero invece di decine di scatole mezze vuote. Meno colori, magazzino più gestibile, stessa resa.
Un dettaglio da maniaci: si conta a peso
Un'ultima cosa di cui vado fiero. Ogni scatola ha un'etichetta con il codice, il nome del pezzo, il colore e — la parte che amo — il peso di un singolo pezzo e di cento pezzi. Così, quando si prepara un kit, non si contano i mattoncini a mano: si pesano.
Tutto pronto. Manca solo una faccia.
Oggi quel magazzino è etichettato, pesato e in ordine. 230 SKU, cento volti di prove alle spalle. Ogni scatola è lì che aspetta la stessa cosa: un viso da ricostruire.
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